Mi sono riferita al testo “Frazioni sul filo “ e abbiamo lavorato con le piegature dei fogli e la loro rappresentazione in frazioni. Dal significato di frazione come parte di un tutto, si utilizza un foglio A4, la “tovaglietta” o “vetrata” considerata come unità di misura.
La suddivisone in parti uguali della tovaglietta permette di costruire le unità frazionarie. Si verifica poi l’equivalenza delle unità frazionarie, nel senso di equiestensione delle superfici ottenute, e si passa al confronto tra unità frazionarie diverse. Per ottimizzare i tempi si può dividere la classe in quattro gruppi. Ad ogni gruppo si chiede di suddividere il foglio, piegando e disegnando in vari modi: i MEZZI, i QUARTI, gli OTTAVI e i SEDICESIMI.La suddivisione, con la piegatura, in TERZI richiede una maggiore attenzione.




Si osserva che suddividendo il foglio in parti uguali si ottengono unità frazionarie anche di forma diversa. In questa fase l’attenzione in classe deve concentrarsi sull’equivalenza delle varie unità frazionarie create, a prescindere dalla loro forma.Infatti è importantissimo riuscire a cogliere la differenza tra congruente (uguale come forma e area), simile (uguale come forma, tipo zoom) ed equivalente (uguale come area).Questo dipende da cosa si prende in considerazione, se l’area oppure la forma.Qui si nota chi è legato alla divisione in parti congruenti e chi invece abbandona il concetto di forma per considerare l’equiestensione, riuscendo a costruire “vetrate” molto più creative.
La tovaglietta o vetrata è rappresentata sul quaderno da un rettangolo di 6×12 quadretti.Dal monitor, usando l’app Jamboard, ho dato gli input.







Ecco una scheda che ho creato per esercitarsi.
Lavorando in tal modo, si scoprono anche le frazioni maggiori/minori o uguali ad 1 intero. L’intero è rappresentato dal foglio arancione. Per rappresentare le frazione 9/8 ne servono 2 di interi:


