La matematica tra metodi ed analogie

Metodo ” se faccio capisco” !

In prima ed in seconda abbiamo usato le mani perchè  queste sono lo strumento umano per contare! Interessante  è stato aver conosciuto il metodo analogico del maestro  Camillo BortolatoDopo aver frequentato alcune ore di formazione su questo metodo l’ho seguito negli aspetti riguardanti soprattutto il calcolo orale, integrandolo necessariamente con esperienze attive ed attività manipolatorie della didattica della matematica. Soprattutto in prima ed in seconda l’uso dell’analogia e delle immagini  gancio trovo siano gli aspetti più utili e spendibili in classe.  Interessanti anche gli esercizi che sviluppano la capacità di riconoscere rapidamente piccole quantità (subitus= subitizing).  Nello studio delle tabelline le immagini gancio e le storie aiutano tantissimo nella memorizzazione dei prodotti.

I roMANI del 5 e del 10

In prima ho creato, poi fatto colorare e completare un bracciale per ognuno  di loro.

4828d-img_2211

Le strategie per la risoluzione dei problemi per immagini sono intuitive ed immediate:

a9c5f-problemi2bper2bdiano2bmarina

 

 I problemi “sudoku” con le immagini aiutano a far ragionare sull’oper-AZIONE che serve per risolvere il problema.
 In terza e in quarta  con le frazioni e la misura occorre fare riferimento a diversi  e svariati approcci: da Bice la macchina Partitrice di Beppe Pea alle tovagliette del pizzaiolo Pippo, fino a tutte le possibili esperienze dirette di misurazioni.

Non esiste il metodo migliore, ma esistono approcci e modi che vanno saputi adattare e calibrare a secondo della classe che si ha davanti. Sicuramente vale su tutti  il metodo del “se faccio capisco” !

Questo slideshow richiede JavaScript.